Le parole che non ti ho detto
by rocco
Imperversa, ormai da un paio di giorni, nei telegiornali di tutta Europa, la scenetta dello scambio di battute tra Sarkozy e Sua Nanezza Imperiale Berlusconi. Al di là dell’ovvio e mai troppo inutile commento “ma chi ca**o se ne frega?”, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un caso di crux desperatonis di fililogica memoria. L’interpretazioni comunemente accettata è quella di “Ho studiato alla Sorbona” (Sorbona – Berlusconi è comunque un binomio che nessun vrorrebbemai sentire). L’altra ipotresi proposta, pure questa con parecchi sostenitori è quella che propende per “Ti ho donato la tua donna” (in un italiano pessimo, ma d’altronde, si sa, è sempre Berlusconi che parla). Oltre a queste interpretazioni però, ce ne sarebbero delle altre, meno accettate dalla comunità di studiosi, ma altrettanto valide su base analitica:
1. Ti ho preparato del tonno (variante ittica)
2. Ho comprato l’amaretto di Saronno (variante alcolemica)
3. Ho appena visto la Madonna (variante mistica)
4. Una volta mi sono fatto Madonna (variante pop )
5. Ti hanno bucato la gomma (variante criminale)
6. Guarda, quella cronista ha la minigonna (variante voyeuristica)
7. Ce la date la Gioconda? (variante culturale)
8. Qui fuori c’è una colonna (varante storico-archeologica)
9. In Scozia gli uomini hanno la gonna (variante antropologica)
10. Scarabalasti la giunta? – Eh? – Poppaaaa! (variante comica)
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