A casa per le feste ovvero la notte del Casatiello

by roccopalermo

Tra le tante feste dilapidate nel corso di un anno, nessuna ha una valenza gastronomica tanto particolare come la Pasqua. Si, a Natale ci sono Panettoni (bleah!!), Pandori (mmm, ma vanno aggiustati con nutella e affini) e cotechini di fine anno, ma niente a che vedere con il re incontrastato delle tavole tra Marzo e Aprile: il Casatiello (qui in una foto da giovane). 

E’ bellissimo assistere a scene di persone che mangiano del salame accompagnandolo con il casatiello (a sua volta ripieno di salame, lo so è quasi un meta-concetto, però affascina indubbiamente) o a scene di casatielli squartati e dilaniati per evitare il cicolo, onnipresente e odiato da tutti, il grumo di ‘nzogna, equivalente calorico di tre chili di profitterols con panna o l’uovo sodo, anche lui abile a nascondersi e a mimetizzarsi.Comunque al di là degli evidenti e legittimi gusti personali, nessuno, e dico nessuno, resiste alla tentazione in questi giorni di assaggiare almeno un piccolo pezzull’ e casatiell.