L’aereo che non doveva cadere
by rocco
Patrick Smith, pilota e columnist di Internazionale, spiega il disastro dell’Airbus francese:
A quattro giorni dallo scomparsa del volo Air France 447, le autorità non sono ancora riuscite a identificare le cause che hanno portato al disastro. Patrick Smith ha spiegato su Salon perché, secondo lui, quell’aereo non doveva cadere.
“Turbolenza e fulmini: si ipotizza siano state queste le cause del disastro aereo. Non sono convinto: né la turbolenza né i fulmini sono motivazioni sufficienti a far cadere un aereo. Anche se è la prima preoccupazione di ogni passeggero, il livello di turbolenza necessario a danneggiare seriamente un aereo è altissimo. Cinque milioni di persone ogni giorno viaggiano su 35mila aerei. Negli ultimi cinquant’anni, quelli caduti a causa della turbolenza si contano sulle dita di una mano”.
Niente turbolenza, quindi. Un fulmine, allora? “È piuttosto comune che un aereo venga colpito da un fulmine. Un aereo intercontinentale viene colpito in media una volta ogni tre anni, uno che vola su tratte regionali (quindi a più basse altitudini) almeno una volta l’anno. I danni causati dai fulmini sono superficiali”.
Insomma, il volo Air France 447 non sarebbe dovuto cadere. Però è caduto. “Molto spesso la somma di più eventi non dannosi ma simultanei riesce a generare pericoli sorprendenti. È possibile che un fulmine insolitamente potente abbia danneggiato i sistemi elettrici, e i piloti non siano riusciti a porvi rimedio a causa della tempesta e della depressurizzazione della cabina”.
Rimangono dei dubbi anche sul perché l’aereo non abbia evitato la tempesta. “Tutti gli aerei sono sopravvisti di sistemi radar sofisticati che permettono di individuare e aggirare le aree con maltempo. Questa volta qualcosa è andato storto, ma temo non sapremo mai cosa”.
Nessuna speranza di trovare sopravvissuti, secondo Smith. “Il recente exploit del capitano Sully, che fece atterrare un aereo sul fiume Hudson salvando tutti i passeggeri, ci ha dato troppe speranze. Ma il volo Air France avrebbe dovuto tentare un atterraggio di emergenza sull’oceano in tempesta, nella completa oscurità”.
via Internazionale
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