Andres Iniesta è meglio di Berlusconi
by rocco
Non che ci voglia tanto ad essere meglio del Cavaliere, s’intende, però tra ieri e oggi ho maturato la seria idea di dare il mio inutile e superfluo voto al centrocampista catalano. Lo spettacolo della finale di Champions ha, ancora una volta, mostrato al mondo l’inadeguatezza del calcio italiano, e per metafora ricevuta, dell’Italia tutta. Il centrocampo del Milan, squadra che si fregia dell’onorabile tifoso, ha l’età di quattro Guardiola (che sulla Costa Brava però fa l’allenatore), mentre i due piccoletti blaugrana, a stento sorpassano il solo Maldini. Anche nelle capitali, fuori dal verde dei campi, le cose non vanno meglio. Zapatero potrebbe essere il figlio di Berlusconi (educato comunque bene, almeno secondo dichiarazioni Ansa), piuttosto che di Prodi o di qualche altro politicosauro italiano. Dopo dieci anni dall’inizio del III millennio in Italia comandano ancora quelli nati negli anni più vicini all’800 che al Vietnam. Iniesta voto 8: recupera, corre, è bianchiccio come un inglese di Sheffield e sembra uno a posto. Berlusconi voto 4: sarà anche un amante rispettoso, un presidente di calcio indaffarato e attento alle esigenze della squadra, un imprenditore onesto e pulito, un cantante sopraffino, ma ha deciso di esistere, e questo lo (ci) condanna. Da rivedere
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